So quello che pensi

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L'espressione della paura

Attenzione a come parlate con il corpo. La lingua sulle labbra inferiori svela ansia,la mano sulla nuca, invece, collera.

Dondoli le gambe mentre parli? Abbassi gli occhi o spalanchi la bocca ascoltando il tuo interlocutore? Ti passi le mani tra i capelli?
Attenzione. Da ogni tuo movimento chi hai davanti può capire chi sei e cosa hai mente.

Secondo diversi studi, infatti, solo il 7 per cento di un’affermazione è determinata dal contenuto, ma il resto – cioè ben il 93 per cento – è comunicata attraverso i movimenti del corpo (55 per cento) e il ritmo e tono della voce (38 per cento), come spiega Thorsten Havener nel suo nuovo libro So quello che pensi (Tea).
Conferma Marco Pacori, psicologo ed esperto del linguaggio del corpo: “Il corpo rivela i nostri pensieri,anche quando non lo vorremmo. Si chiama comunicazione non verbale o linguaggio emozionale del corpo e si tratta di movimenti inconsci che facciamo mentre parliamo“.

Questi movimenti rivelano più di ciò che viene detto a parole ed è utile studiarli per capire più a fondo noi stessi o ciò che gli altri ci comunicano, anche quando non ci parlano o ci dicono qualcosa intendendo altro. Come fare?

Come imparare a leggere i messaggi del corpo?
Basta iniziare a osservare più attentamente noi stessi e gli altri. E non solo in viso: “Il viso non è la parte del corpo che comunica di più. E utile guardare con la coda dell’occhio anche il resto del corpo”, prosegue l’esperto.
All’inizio sicuramente faremo errori, ma con l’esercizio sapremo riconoscere i movimenti “rivelatori” che facciamo noi e che fanno i nostri interlocutori.

Gli occhi

Le pupille, se dilatate, denotano in genere piacere, interesse o concentrazione, perciò sono associate a immagini positive e diversi esperimenti dimostrano che una persona con le pupille grandi è considerata più simpatica e attraente.
Al contrario si restringono quando qualcosa non piace”, spiega Thorsten Havener.
Gli occhi spalancati, invece, significano necessità di maggiori informazioni o sorpresa, se accompagnati da sollevamento delle sopracciglia e bocca aperta“, continua Pacori. “Occhi socchiusi indicano concentrazione lo sospetto se lo sguardo è penetrante“.

A GUIDARLI E’ L’AMIGDALA

Amigdala

Non è facile notare questi movimenti. “Sono processi automatici“, precisa Pacori. “Se qualcuno ci fa notare che abbiamo ad esempio le gambe accavallate, a noi sembra strano, risponderemo che siamo più comodi in quella posizione“. lnvece non è così. “Questi movimenti partono dall’inconscio e sono regolati dall’amigdala”, I’area cerebrale che ci protegge dai pericoli e attiva i nostri movimenti istintivi.
La corteccia prefrontale detiene la parte più razionale e cerca di moderare le risposte dell’amigdala.
L’azione dell’amigdala è piu forte e quindi le emozioni che stiamo provando finiscono sempre per trapelare dai nostri movimenti corporei“.

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Margherita Geronimo, “So quello che pensi” (Airone, n. 394 ottobre 2010 – intervista a Marco Pacori)

Per approfondire l’argomento:

Marco Pacori: I Segreti del Linguaggio del Corpo
ed. Sperling&Kupfer,
ottobre 2010