L’ipnosi é efficace nel trattamento della “Sindrome da colon irritabile”

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Il colon irritabile ha spesso origine psicosomatica

Sono davvero numerosi al mondo le persone affette da disturbi intestinali dalla causa ignota: gonfiori, tensione addominale, dolori, stitichezza, spasmi, ecc. ne sono i sintomi più caratteristici e fastidiosi.

In un buon numero di casi, l’origine del disturbo é legata a infezioni batteriche o ad un’alimentazione scorretta.
Ma, non poche sono le situazioni in cui il problema é dovuto allo stress, che comunque contribuisce anche nelle infiammazioni di origine organica.

Questo disturbo prende il nome di “Sindrome da Colon irritabile”, ma viene anche diagnosticato come “Colite Spastica” o semplicemente colite.

Un’indagine condotta nel 2006 dai medici Giorgio Minoli e Tino Casetti sulla popolazione italiana ha rivelato che circa il 30% degli abitanti del Belpaese soffre di questa disfunzione; inoltre, sembra sia un disturbo più diffuso tra le donne: su 10 persone che ce l’hanno, 7 sono di sesso femminile: insomma, numeri da vera e propria calamità!

Una recente ricerca condotta da un’equipe di ricercatori presso l’Accademia Sahlgrenska dell’Università di Göteborg, in Svezia sembra ora dare speranza a chi non trova soluzione a questo invalidante disturbo.

Nell’indagine di questi studiosi, guidati dal gastroenterologo e ipnologo Magnus Simrén, sono stati coinvolti 346 pazienti con la sindrome del colon irritabile: 138 persone sono state trattate esclusivamente con l’ipnosi; le altre hanno fatto da gruppo di controllo (da confronto) ricevendo solo una cura tradizionale.

Il trattamento consisteva in un’ora di psicoterapia ipnotica per un periodo di quattro mesi: nel corso delle sedute veniva indotto uno stato di rilassamento profondo accompagnato da specifiche suggestioni per allentare la tensione addominale e gli spasmi.

L’esito dello studio ha dato prova che tra chi aveva fatto l’ipnosi, il 40% mostrava di stare notevolmente meglio; il che valeva anche per i casi resistenti a tutte le altre forme di cura; nel gruppo di controllo, invece, solo il 12% dei soggetti aveva trovato sollievo.

Chi era stato sottoposto a sedute di ipnosi é stato tenuto sotto controllo per un’anno e alla scadenza quasi tutti riportavano il mantenimento dei risultati ottenuti; inoltre, riferivano di un netto miglioramento della qualità di vita.

In una ricerca analoga, pubblicata sulla rivista Scandinavian Journal of Gastroenterology, 208 persone che lamentavano questo disturbo sono state anch’esse trattate con l’ipnosi: qui, però, la verifica é stata effettuata dopo un lasso di tempo ancora maggiore: anche in questo caso, questo tipo di trattamento si é rivelato efficace: l’85% delle persone intervistate raccontava di sentire ancora i benefici del trattamento a distanza di sette anni dalla terapia!

Per approfondire l’argomento:

Marco Pacori: L’Ipnosi non Verbale
ed. Goliardiche,
settembre 2009