Una faccia D.O.C: inimitabile!

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Il volto colpisce più di ogni altra parte del corpo

Cosa colpisce per prima cosa l’uomo mentre guarda un film porno? Ma è ovvio, il volto delle protagoniste! Questa sorprendente scoperta emersa da uno studio condotto da un equipe del Kinsey Institute mette in luce quanto la faccia conti nella percezione interpesonale.

Questa regione del corpo, non solo è estremamente attraente, ma possiede dei tratti spiccati e unici: la forma del naso, la sporgenza e la dimensione del mento, la curvatura delle sopracciglia, i capelli con la loro foggia, occhi che possono essere grandi, stretti, affossati, sporgenti e labbra che appaiono turgide, sottili, larghe, piccole, ecc.

Il volto é anche una parte decisamente “variopinta”: le labbra sono rosse o color pesca, gli occhi con un’iride che può essere nocciola, verde, nera, blu o possedere un miscuglio di queste tinte; lo stesso accade ai capelli. La faccia può perfino cambiare di colore: arrossire, impallidire, assumere sfumature bluastre se si prova rabbia o apparire rosata se siamo felici.

Infine, la faccia é intensamente mobile grazie ai muscoli pellicciai (non legati alle ossa, ma alla pelle) che possono combinarsi in un caleidoscopio di espressioni facciali.

Uno degli aspetti che maggiormente saltano all’occhio guardiamo osserviamo un volto é l’identità sessuale: sappiamo assegnare un volto all’uno o all’altro sesso in un tempo brevissimo e in modo accurato: questo é dovuto al fatto che la fisionomia maschile e quella femminile presentano tratti diversi. Il tutto é dovuto all’effetto secondario degli ormoni sessuali: testosterone per l’uomo e estrogeni per la donna.

Nel primo caso, l’ormone “virile” rende la mascella più larga e il mento più pronunciato, le ossa sotto le sopracciglia più sporgenti, gli occhi più piccoli, le labbra più strette, il naso tendenzialmente grosso e gli zigomi marcati.

Nella donna, gli estrogeni conferiscono un aspetto più soffice (dovuto ad una maggior quantità di grasso sottocutaneo), occhi più grandi, sopracciglia, bocca piena, mento piccolo e dei “contorni” a forma di “cuore”.

Naturalmente, parliamo di proporzioni estremizzate: nella realtà, le facce risultano più o meno maschili o femminili perché il loro aspetto dipende dal rapporto dei due tipi di ormoni (presenti in entrambi i sessi in misura diversa).

Tra gli animali possedere caratteristiche spiccatamente virili o femminili costituisce una marcia in più nell’attrazione sessuale; vale anche per l’uomo?

Per verificarlo gli psicologi Gillian Rhodes, Catherine Hickford e Linda Jeffery hanno ritoccato con un un software per il morphing dei volti di entrambi i sessi, così da accentuarne i tratti distintivi; quindi hanno sottoposto le foto originali e rimaneggiate ad una giuria mista.

Il risultato ha solo in parte confermato che anche per l’essere umano vale il principio riscontrato negli animali.

Per quanto riguarda le donne, sono state preferite le versioni più “muliebri” (i cui aspetti femminili erano stati “pompati” del 50%); mentre in riferimento agli uomini, venivano considerati più piacevoli i volti “naive” e perfino quelli lievemente effeminati.

Questo, commentano gli autori perché le donne non perdono del tutto una fisionomia fanciullesca.
In un uomo, invece, quel “non so chè” di infantile, conferisce al suo volto un’apparenza più rassicurante e da garanzie più elevate per il futuro: in altre parole, suscita l’idea di uomo incline a prendersi cura di moglie e figli.
I tratti infantili però non devono essere troppo marcati, in particolare nelle donne, altrimenti danno l‘idea di una persona poco matura, per niente sexy e inadatta a badare ai figli.

Un’altra indagine degli studiosi Michael Cunningham, Anita Barbee e Carolyn Pike ha ribadito che in un volto maschile viene preferita una miscela di aspetti forti, come una mascella robusta e gli zigomi prominenti e di caratteristiche più infantili, come occhi grandi, barba rada o ben rasata.

Se a questi aspetti fisiognomici ci si aggiunge poi una tendenza a fare ampi e caldi sorrisi e un abbigliamento che suggerisca

Per approfondire

uno status elevato, ecco che abbiamo il maschio ideale. Sembra infatti che la combinazione di certi tratti del volto, di maniere affabili e di esibizione di contrassegni che segnalino un uomo come un “buon partito” siano le cose che una donna giudica più affascinanti in un uomo.
Da numerose indagini emerge infatti che l’attrattiva di un uomo sta nel fatto di apparire, non solo affidabile e nella condizione di “metter su famiglia“, ma anche nel risultare maturo, dominante, socievole e “accessibile”.