Mani in alto, passano i piedi

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II fascino del piede maschile

Il fascino del piede maschile

di Stefania Vitulli, Panorama n. 30 (2566), anno LIII- 29 luglio 2015, pag 94-97 – intervista a Marco Pacori.

Li hanno sdoganati i belli di Hollywood e lo dicono persino i neuropsichiatri: sono la nuova zona erogena maschile. Di cui prendersi cura. Ecco come e perché.

Ci sono i pionieri, come Albert Einstein, che nell’estate del 1939, in vacanza a Long Island, esibiva con orgoglio il piede nudo in un sandalo bizzarro e alquanto femminile.

Ci sono quelli che si rivelano in modi inaspettati, come è accaduto questa primavera alla star di NCIS Chris O’Donnell: “Amo condividere la pedicure con le mie figlie, è sempre una bella giornata” racconta ai giornali. “Lily ha 15 anni, Maeve 7: ce ne andiamo in città e, mentre loro si fanno dipingere le unghie, io mi godo un massaggio ai piedi e tutto il resto“.

E ci sono quelli che da tempo intrattengono i loro fan con i piedi, come David Beckham, le cui foto in flip flop, sandali o comunque piedi all’aria, fanno il giro del mondo da qualche anno (l’ultima è di qualche giorno fa mentre fa shopping in Melrose Avenue) o Robert Downey Jr., che della ciabattina in gomma, purché di alto spessore e in colori moda, abbinata a giacca di classe, ha fatto una scuola di pensiero su Pinterest.

Al grido “via il calzino” che secondo la moda della scorsa estate ricopriva i piedi in ciabatte di celebrities come Bruce Willis, Leonardo DiCaprìo o Justin Bieber, aficionado delle Gucci, gli uomini ci hanno preso gusto a mettere il piede in mostra.

Anche in modo estremo, come ha deciso di fare qualche mese fa Scott Eastwood, figlio del leggendario Clint. Un bel mercoledì di sole californiano, l’attore, 28 anni, recentemente visto al cinema tra i più belli di Fury, ha pensato di fare una seduta completa di fitness a piedi nudi per le strade di Santa Monica. Il Daily Mail ci ha ricavato un servizio da urlo: dato che i geni non mentono, non solo Scott è uscito indenne da running e step sul cemento, ma al termine della sessione sembrava appena uscito dalla doccia, curatissimi soprattutto i piedi, in primo piano.

Ognuno, insomma, ha il suo modo di fare outing, ma la realtà è ormai una: se le star di Hollywood rivendicano la pedicure come must di un vero uomo, vuol dire che i piedi non sono mai stati così in alto.
Perché fino a qualche anno fa, se il maschio andava a farsi manipolare i piedi per amor dell’estetica lo faceva di nascosto oppure per dolore da calli o peggio. Il 2015 invece, e più che mai l’estate, segna il punto definitivo della cura sofisticata per il piede maschile (e quindi a maggior ragione per quello femminile).

Poco importa se ai retrivi ancora questo non va giù: di recente il Guardian ha riportato la divertente notizia secondo cui il reverendo inglese Andrew Dotchin, la domenica di Pasqua, è stato accompagnato alla porta di un wine bar del Suffolk perché indossava sandali senza calze. “I calzini sono uno strumento del demonio” ha scherzato poi il reverendo sul quotidiano inglese. “Date un occhio all’iconografia sacra: nessuno li indossa in Paradiso».

E di fatto, i sandali «socks free” sono fra le calzature maschili più gettonate delle collezioni primavera-estate 2015: tra i brand fanatici dell’alluce al vento, anche in look superformali, Prada, Dsquared, Moschino, Haider Ackermann, Michael Kors, Versace.

La domanda a questo punto è d’obbligo: vuoi vedere che il fine ultimo è ancora la conquista? “Mentre agli uomini il piede femminile piace piccolo, è dimostrato che alle donne piace l’altezza e uomini alti hanno piedi più grandi della norma. Quindi l’estremità inferiore grande diventa, per estensione, attraente” ci spiega il dottor Marco Pacori, psicologo, autore di “Il linguaggio del Corpo in Amore“(Sperling&Kupfer) e curatore del primo sito italiano sulla comunicazione non verbale, linguaggiodelcorpo.it. “Anche il modo in cui l’uomo tiene i piedi indica quanto è dominante, proprio come i cacciatori che tenevano i piedi distanti e ben piantati per mantenere la posizione salda“.

Non c’è altra parte del corpo che provochi impulsi tanto contrastanti quanto i piedi, specie maschili: per alcune donne repellenti e dall’odore nauseabondo, per altre, un concupiscente oggetto di fascino, come dimostra il moltiplicarsi di blog fotografici femminili con variazioni sul tema “Famous Male Feet”. “Le più recenti scoperte neurologiche dimostrano che la rappresentazione del cervello dell’area genitale e di quella dei piedi avviene in due aree contigue: non sarebbe pertanto insolita una – confusione- tra una zona e l’altraprosegue Pacori.

E’ stato dimostrato che sotto le piante dei piedi vengono secreti acidi grassi molto simili, nella loro composizione, a quelli che – profumano – l’area dei genitali. Tutto fa pensare che d’ora in avanti non sarai, solo le donne ad accarezzarsi il collo del piede o a togliere la scarpa per mettersi in mostra: l’oggetto del desiderio, però, deve essere perfetto“, aggiunge Pacori.

Ecco perché se fino a poco tempo fa il foot care maschile era osteggiato o fintamente dimenticato, perché sotto sotto considerato poco virile, ora è stato non solo sdoganato, ma si è fatta strada un “pedicure pride” che vede in prima linea proprio i macho più tosti, come gli uomini d’affari, i calciatori e gli sportivi in generale. Spa e wellness center affilano le armi: la catena globale di hotel di lusso Hyatt prevede fra i trattamenti maschili ben quattro diverse opportunità: la “Luxury”, la “Business”, la “Express” e la “Paraffin Wax” pedicure, con sali marini, lavanda, tè verde, calzini caldi profumati, maschere nutrienti e immancabili massaggi.

Per approfondire

Per i maschietti impreparati agli strumenti metallici delle estetiste, perfetto il Foot Specialist Peeling Pads di Comfort Zone, che rigenera il piede in modo non invasivo. E lo prepara al prossimo “footsie” (ebbene sì, signori maschi: il selfie del piede).

1 IL SEGRETO prendetevi arra del piede tutto l’anno, non solo d’estate: pedicure profonda ogni due mesi. Al bisogno scrub, creme e massaggio dí ciascun piede per minimo cinque minuti.

2 L’ERRORE ogni frizione da calzatura, anche minima, dal calcagno all’alluce, genera calli. Mai raschiarli: ricompariranno più duri.

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