Quando il corpo “parla” per noi…

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I segnali involontari del corpo

I segnali involontari del corpo

di Marta Raffinetti, Intimità n. 7, 17 febbraio 2004, pag 82 – intervista a Marco Pacori.

Sapevi che i piccoli gesti che compiamo meccanicamente quando ci troviamo di fronte a un interlocutore non sono inutili o casuali, ma rappresentano veri e propri messaggi da interpretare per riuscire a capire meglio gli altri?

Accavallare le gambe, ravviarsi i capelli, stringere le labbra. Piccoli gesti che ciascuno di noi compie un’infinità di volte nell’arco della giornata.

Non sono gesti casuali, ma veri e propri “messaggi” che indicano emozioni, intenzioni, disagio e sensazioni. Queste piccole azioni sono oggi esame di studi rigorosi da parte di esperti“, suggerisce Marco Pacori. psicologo e psicoterapeuta.

Ma anche noi possiamo imparare a porre un’attenzione maggiore al linguaggio del corpo per capire meglio i bisogni degli altri, i loro desideri, i conflitti o l’attrazione che suscitiamo.

Per saperne di più su chi ci sta di fronte e su quello che prova. E, alle volte, poter anche usare questi segnali involontari a nostro favore, nei rapporti sociali, in quelli di lavoro, in un colloquio per l’assunzione. O magari, perché no, per giocare meglio le nostre carte con una persona che ci piace.

I messaggi non verbali

Capire al volo il significato dei comportamenti inconsci di chi ci sta davanti può anche costituire una bella occasione per migliorare i rapporti con il nostro prossimo.

In genere, sono le donne a essere più perspicaci e attente a cogliere questi segnali inespressi. Questo si spiega forse con il fatto che, dovendosi occupare di neonati e bambini, imparano meglio a riconoscere i bisogni espressi non a parole ma a gesti, sguardi, movimenti, commenta ancora Pacori.

Ecco come interpretare qualcuno di questi messaggi

segno_di_spunta Grattarsi le spalle, le braccia o il volto é un segnale rivelatore di tensione.

segno_di_spunta Levarsi gli occhiali Manifesta la volontà di rimuovere una “barriera” fra sé e l’interlocutore.

segno_di_spunta Schiarirsi la voce Se non è un atto volontario, rivela uno stato inconscio di tensione o paura.

segno_di_spunta Sfregarsi il naso È un gesto che denota disaccordo o rifiuto verso l’opinione di un’altra persona.

segno_di_spunta Portare il busto in avanti Se chi ci è seduto di fronte si sposta sulla sedia po: inclinando il tronco in avanti fa intendere che è molto interessato a quello che gli stiamo dicendo;    va interpretato come invito a insistere sul discorso.

segno_di_spunta Sollevarsi un sopracciglio Con il dito indice ci si solleva l’angolo esterno del sopracciglio: è un moto involontario che denota incredulità o scetticismo verso un argomento.

segno_di_spunta Giocherellare con anelli o bracciali Si è attratti o affascinati da qualcosa o qualcuno.

segno_di_spunta Passarsi una mano fra i capelli Pensate che è un gesto automatico che viene compiuto anche da chi è stempiato; si fa quando si è oggetto di un complimento o ci si sente
       ammirati. Mordicchiarsi il labbro inferiore Si nota in chi sta osservando qualcosa che lo
       attrae.

I gesti dell’amore

Il primo incontro. Attente, se lui vi piace non lasciatevelo sfuggire! Ecco come. Ve l’hanno appena presentato: sorridetegli, guardatelo fisso negli occhi, poi abbassate con lentezza le palpebre e riprendete a guardarlo. Iniziate con una domanda neutra tipo: “Conosci qualcuno qui?” e fatevi un po’ più vicina sfiorandolo appena sul braccio.

Dopo 5 minuti di questo “trattamento”, lui sarà preso nella rete e potrete passare a discorsi più personali.

l segnali di interesse

Potrete capire che lui è interessato a voi se, parlandovi, si tocca involontariamente l’avambraccio, si liscia la cravatta. si passa una mano fra i capelli, sfodera un caldo sorriso. Oppure, vi – marca strette – appoggiando una mano allo stipite della porta quasi a non farvi passare o poggiando i piedi sulle assi orizzontali delle gambe della vostra sedia“, aggiunge Pacori.

E voi? “Magari non ve ne accorgete nemmeno e vorreste far finta di niente, anche se lui vi interessa, ma il vostro corpo vi tradisce, compiendo piccoli gesti significativi: magari vi passate la lingua sulle labbra, giocherellate con una ciocca di capelli, con collane, anelli o orecchini, vi tormentate i lobi delle orecchie.

Per approfondire

Crescendo l’attrazione, arriverete senza accorgervene a compiere atti seduttivi più espliciti, come sbottonarvi e riabbottonarvi un bottone della camicetta, infilare un dito nella scollatura, sfiorarvi leggermente il seno“, conclude Pacori.

I giochi sono fatti Adesso lui vi prende la mano, vi accarezza l’avambraccio, vi toglie qualcosa di impalpabile dai capelli o dal volto, sussurra invece di parlare. E la voce gli si è fatta più nasale e calda: è l’effetto dell’eccitazione, che porta a un rigonfiamento dei
turbinati, organi cavi all’interno del naso.

Di qui al primo bacio… quanto manca?