E’ la donna che sceglie l’uomo [come sposo]

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Il linguaggio del corpo nel matrimonio

I segnali del corpo nel matrimonio

Paolo Ruggero, Dossier Puglia, n 1, anno 1, sttembre 2005, pag. 82-83- allegato a “Il Giornale”, intervista a Marco Pacori.

Il matrimonio? Un’istituzione antica. Ma anche un fenomeno in grande evoluzione. senza dubbio.

Ne abbiamo parlato con Marco Pacori. psicologo e psicoterapeuta specializzato sulla “comanicazione non verbale” (un esempio dei più semplici? Se una ragazza si accarezzai capelli mentre parla con voi. probabilmente vi vuoi far capire che le piacete!).

Pacori ci ha confermato qualche certezza (nella grande maggioranza dei casi. è lei che chiede di essere sposata). convalidato qualche “sospetto” (è quasi sempre la donna che dando segnali indiretti di ‘disponibilità’ sceglie la sua ‘preda’) e svelato cosa c’è davvero, oggi. dietro al matrimonio e al desiderio di sposarsi.

Dottor Pacori, il matrimonio è in auge oppure in declino?

Sono sempre meno le coppie che consolano a nozze, mentre è aumentata la percentuale di coppie che convivono. E questo per scelta. Si tratta di una tendenza generalizzata nel mondo occidentale“, commenta lo psicologo.

Si attraggono maggiormente “gli opposti” oppure si cercano e si trovano più spesso le persone simili, per ceto sociale, interessi, cultura?

“Più si è opposti e più il matrimonio è in squilibrio. Ci sono alcune coppie, lo vedo spesso in seduta, che si mettono assieme perché si compensano: c’è chi ha delle qualità – per esempio la sicurezza, l’estroversione – che mancano all’altra persona.

E proprio un rapporto di compensazione, che però tende a decadere, perché le persone spesso evolvono, cambiano, hanno altre esperienze, altre necessità. Per quanto riguarda cultura, scolarizzazione. interessi, è meglio che le persone siano abbastanza simili, affini.
Vedo che ultimamente c’è la tendenza – soprattutto da parte degli uomini a contrarre matrimoni con donne straniere, russe. filippine, spiega Pacori.

Perché?

“. Una sorta di scambio: la freschezza in cambio della cittadinanza … “Esatto. E si tratta di un fenomeno in crescendo. Però una di queste unioni su tre non dura, quando dura, spesso, resiste con difficoltà“.

Donne e uomini vivono il momento del “sì” in modo diverso, con differenti aspettative?

Per entrambi è un momento emozionante. Però mentre per la donna è il coronamento di un sogno, è il suggello del rapporto di coppia, perché a questo è stata educata. per l’uomo il matrimonio suscita una certa paura: di assumersi delle responsabilità, per esempio. E poi sposarsi, per lui, significa anche rinunciare alle abitudini che aveva prima. alle uscite con gli amici“, puntualizza Marco Pacori.

Sono quasi sempre le donne che chiedono di essere sposate?

Si. La donna anche oggi viene educata al fatto che il proprio obiettivo sia il matrimonio. Per questo è più frequente che sia lei a far capire all’uomo che vorrebbe essere sposata».

Grande investimento di energia (per l’organizzazione) e di denaro (per abito, location, ricevimento). Tutto questo solo per un giorno. Perché?

“Per rendere indimenticabile l’evento. Se poi il matrimonio è particolarmente sfarzoso, lo si fa anche per creare nuove amicizie”.

Facciamo un passo Indietro. parliamo di rapporti di coppia. È vero che le recenti tecnologie hanno reso più ciniche e innaturali le relazioni? Cioè che si è abbassato il ‘livello di rispetto’ reciproco tra maschi e femmine. che ci si guarda meno negli occhi?

È vero soprattutto per le fasce più giovani. II motivo è che si vuole evitare l’imbarazzo. Con certi mezzi ci si sente meno responsabili, meno in colpa. si evitano sentimenti di vergogna o le accuse dell’altro, si evita la possibilità che l’altro replichi o cerchi di riagganciare il rapporto.
Quindi sicuramente è molto più comodo ma anche molto maleducato, meno rispettoso per l’altro. IL rimedio è trovare l’altro. incontrarlo, affrontare le cose direttamente
“.

È vero che è quasi sempre la donna che dando segnali indiretti di ‘disponibilità’ sceglie la sua ‘preda’?

Ci sono numerosi studi, fatti in diverse parti del mondo, che dimostrano che è sempre lei a dare il ‘la’. Lo fa con comportamenti sottili, tipo muoversi da sola in una stanza, magari senza meta, o lanciare occhia-te apparentemente innocue, oppure avvicinarsi e stazionare vicino al potenziale prescelto.

Per approfondire

Oppure. quando ha individuato il candidato. adotta comportamenti tipo acca-rezzarsi i capelli, guardare verso di lui, toccandosi determinate parti del corpo. Sicuramente è la donna che gestisce chi farà l’approccio, anche se poi l’iniziativa verbale viene lasciata a lui. Ma viene lasciata per convenzione, per rispetto della tradizione. Lei lira le fila, ‘manovra’ il momento in cui lui si farà avanti. Il maschio semplicemente coglie inconsciamente i segnali e interviene“, conclude Pacori.

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