Sei romantico o farfallone? Te lo si legge in faccia

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Seduttore

Le fattezze del seduttore

Osservando una faccia possiamo intuire gioie e dolori di una persona.

il volto, infatti, grazie alla mobilità dei muscoli pellicciai (legati alla pelle, ma non alle ossa del cranio) e al fatto che questi ultimi si azionano in complesse “geometrie” per manifestare un’emozione o una miscela di stati d’animo é la regione più espressiva del corpo umano.

L’idea che quello che uno prova glielo si possa leggere in faccia è un luogo comune nella cultura popolare ed é stato confermato da numerose indagini scientifiche.

Chi l’avrebbe mai detto, però, che dall’aspetto del viso si possa cogliere chi nelle relazioni cerca una storia seria e chi un avventura di una notte?

E’ quanto affermano gli psicologi inglesi Lynda Boothroyd, Benedict Jones e Michael Burt, assieme ad altri colleghi, sulla base di una loro recente ricerca.

Già in passato Steven Gangestad, Kenneth DiGeronimo, Jeffry Simpson e Michael Biek hanno accertato che le persone riescono ad intuire le intenzioni romantiche e sessuali di qualcuno solamente osservandolo.

In quell’esperimento, 217 studenti di entrambi i sessi avevano compilato dei questionari sulla personalità e il SOI (Sociosexual Orientation Inventory), un test che mette in evidenza i criteri nella scelta del relazione con l’altro sesso.

Durante l’intervista che seguiva i volontari presentavano se stessi per un ipotetico incontro con un possibile partner.

Dopo di ché, 116 giudici, informati dello scopo dei filmati, dovevano valutare quali fossero le intenzioni del protagonista senza poter ascoltare le sue parole (quindi solo in base al linguaggio del corpo).

Bene, nonostante questa limitazione, i partecipanti erano stati in grado di valutare in modo sorprendente preciso il parlante sotto quel versante, soprattutto se si trattava di maschi.

Il limite di questo studio era stato però il fatto di non essere stati capaci di stabilire su quali parametri si fondassero i giudizi degli osservatori (aspetto, espressioni facciali, pose, gesti, ecc.).

Successivi studi hanno, però, messo in luce che alcuni aspetti biologici che contribuiscono alle fattezze di volto é corpo, sono collegati alle inclinazioni in campo amoroso: ad esempio,.Matthew Mcintyre, lo stesso Gangestad, Peter Gray e altri ricercatori hanno dimostrato che un’alto tasso di testosterone (l’ormone sessuale maschile) é collegato ad una forte inclinizione alle avventure extraconiugali.

Questo ormone non solo é responsabile delle caratteristiche sessuali primarie (gli organi riproduttivi), ma “modella” una particolare fisionomia: così, ad alti livelli di testosterone corrispondono mascelle sono larghe, mento prominente, naso più largo del comune, sopracciglia spesse e prominenti e occhi piccoli; inoltre, anche il modo diu guardare ne é influenzato: gli “anabolizzati” tendono, infatti, a scrutare gli altri in modo penetrante e hanno una tendenza a fissare (probabilmente, un retaggio del corportamento di caccia dei nostri antenati).

Successive indagini hanno dimostrato, inoltre, che un altro tratto fisico, una buona simmetria (cioè uguaglianza) dei lato del volto nell’uomo e di volto e corpo nella donna (ad esempio, avere i due seni con la stessa forma e la stessa dimensione) erano collegata ad una tendenza ad avere numerosi partner di letto.

La simmetria, spiegano gli studiosi é segno di un organismo efficiente e quindi chi la possiede viene facilmente scelto come compagno sessuale perché ha un’alta probabilità di trasmettere dei geni sani alla propria prole.

Dall’altro canto, chi si trova ad avere tanto successo in campo amoroso con poca fatica diventa più incline alla promiscuità (per una sorta di piacere narcisistico).

Basandosi su queste scoperte Boothroyd, Jones e gli altri ricercatori hanno supposto che fosse proprio l’aspetto della faccia il principale criterio per stabilire quale tipo di relazione prediligesse una persona.

Per prima cosa, i ricercatori hanno fotografato le facce di un gruppo misto di uomini e donne, selezionati in precedenza in modo che ci fosse un ugual numero di individui che prediligessero i rapporti aperti e di persone desiderassero un rapporto serio.

Partendo dal presupposto che l’orientamento in senso o nell’altro possa avere basi biologiche riflesse nei tratti del volto, i volti sono stati mescolati in proporzioni diverse: in questo modo, nelle facce create, i supposti lati legati alle due disposizioni erano più o meno accentuati.

Fatto questo, i ritratti creati sono stati mostrati a 153 giudici (100 di sesso femminile) cui é stato chiesto di valutare le preferenze di chi veniva giudicato per una storia romantica o per un avventura sessuale.

Inoltre, altri 85 valutatori (di cui 54 femmine) dovevano valutare i volti sotto il profilo dell’attrazione e della maggiore o minore mascolinità/femminilità.

Incredibilmente, il 72% identificato con precisione i comportamenti sessuali di uomini e donne solo dalle foto dei loro volti.

Uomini con una mascella quadrata, naso grande e gli occhi piccoli venivano percepiti come più mascolini e farfalloni. Le donne con labbra piene e occhi grandi (aspetti legati agli estrogeni) davano l’impressione di essere provocanti e promiscue.

la fisionomia del volto non sono é la sola a fornire indizi delle intenzioni verso una persona dell’altro sesso. Tralasciando le condotte più pacchiane o plateali, ci sono altri segnali poco evidenti.

Ad esempio, gli psicologi svizzeri Thomas Rammsaye e Stefan Troche hanno provato che gli uomini che curano particolarmente il loro aspetto fisico, facendo palestra e vestendo in modo curato, tendono spese a cercare storie di sesso.

In uno studio affine, i ricercatori Jaime Confer, Carin Perilloux e David Buss hanno osservato che se l’uomo (ma non la donna) al primo incontro punta l’occhio al corpo vanno in cerca dell’avventura; per contro, se di primo acchito, guarda il volto vuole un rapporto serio.

Per giungere a questa conclusione, gli studiosi hanno mostrato a 375 volontari la foto di una persona del sesso opposto, il cui o il volto o il corpo venivano nascosti.

Per approfondire

La metà dei partecipanti sono stati istruiti a valutare le persone ritrattate come potenziali partner occasionali; agli altri, invece, è stato detto di considerare chi vedevano per un legame duraturo.

Poco più della metà dei maschi – (il 51%) cui era stato suggerito di pensare alla donna in foto come compagna di letto ha scelto di guardare
il corpo.

Per contro, il 75% degli uomini che cui era stato suggerito di soppesare
la donna ritratta per una storia importante hanno portato lo sguardo al suo viso.