Lo sguardo rivela se cerchiamo un partner o un amico

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Amicizia o attrazione?

Lo sguardo gioca un ruolo fondamentale nelle interazioni umane, tanto più quando i nostri occhi si posano su qualcuno da cui siamo attratti: allora ad un’occhiata ne segue una seconda; tendiamo a fissare l’altro più a lungo e ad incrociare il suo sguardo.

Curiosamente, hanno scoperto gli psicologi Joan Kellerman, James Lewis e James Laird non fissare qualcuno negli occhi, non solo é segno di attrazione, ma se rispondiamo allo sguardo, questa reciprocità fa scattare una scintilla che ci porta a provare un certo interesse per l’altro.

Lo hanno dimostrato coinvolgendo 72 volontari e chiedendo loro di guardarsi negli occhi per due minuti.

Dopo di ché, ai due veniva chiesto che effetto avesse provocato questo contatto: bene, entrambi erano d’accordo che l’altro acquisiva un certo fascino, assente all’inizio.

Il tempo che dedichiamo a guardare una persona dell’altro sesso segnala quanto la troviamo attraente.

Ischa van Straaten, Rob Holland e Catrin Finkenauer alla guida di un’equipe mista di psicologi canadesi e olandesi, hanno scoperto, infatti, che un uomo che giudichi una donna estremamente attraente la guarda negli occhi per una media di 8,2 secondi.

Se per contro, i suoi occhi sostano sulla donna per un tempo uguale o inferiore si quattro secondi, il suo interesse ê scarso.

Tuttavia, lo stesso discorso non vale per il sesso femminile: in quel caso la durata dello sguardo é la stessa sia che il bersaglio sia di bella presenza sia che sia di aspetto più ordinario.

Lo studio, che ha coinvolto 115 volontari, secondo gli autori mette in evidenza che l’attenzione visiva ha un valore diverso per i due sessi nella valutazione della bellezza.

Questa differenza, ritengono gli studiosi, ha radici ataviche: nelle fattezze del volto e nelle forme di una donna, infatti, è maggiormente riconoscibile l’impronta degli ormoni sessuali; la cui misura é responsabile del grado di fertilità e della capacità di portare a compimento una gravidanza.

Se la durata dello sguardo suggerisce il grado di attrazione (almeno negli uomini), il punto del corpo in cui questo sosta nelle interazioni fra i sessi indica se l’altro ci interessa come amico o come potenziale partner.

Lo hanno provato gli psicologi austriaci Helmut Leder, Aleksandra Mitrovic e Jūrgen Goller con un esperimento che ha esaminato i movimenti oculari di 105 giovani eterosessuali mentre guardavano foto intere di sconosciuti.

I punti di fissazione venivano rilevati con l’eye-tracker, un’apparecchio che consente di tracciare gli spostamenti dello sguardo e di rappresentarli sotto forma di linee sulla foto osservata.

Ne é emerso che sia gli uomini che le donne che puntavano maggiormente la testa e il petto di persona di sesso opposto la stessero valutando per una possibile storia sentimentale.

Per contro, se fissavano soprattutto gambe e piedi la prendevano in esame per una potenziale amicizia.

Erano state notate alcune differenze tra il modo di guardare degli uomini e quello delle donne.

Queste ultime, in generale, tenevano più a lungo lo sguardo sul volto rispetto ai maschi; inoltre, se tenevano lo sguardo in direzione del volto di una persona dello stesso sesso era probabile che la stessero soppesando come papabile amica (probabilmente, stavano cercando di intuirne il carattere attraverso la fisionomia).

Per approfondire

Per il sesso forte valeva il contrario: se passavano più tempo ad osservare la faccia di un altro uomo era poco incline a prenderlo in considerazione come amico (forse, lo sguardo prolungato esprimeva rivalità o ostilità).

Le cose cambiano se l’uomo (ma non la donna) é particolarmente interessato al sesso: con uno studio su un gruppo misto invitato a guadare figure intere di entrambi i sessi diventa di 10, 20 e 40 anni Charlotte Hall, Todd Hogue e Kun Guo hanno scoperto che chi ha una libido piuttosto pronunciata punta li sguardo soprattutto alla regione del bacino delle donne; cosa che non si coglie in chi ha una pulsione sessuale più modesta.