Amore, prendimi per mano

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Tenersi per mano: un test del rapporto

Teresa Bergamasco, Donna Moderna, n. 35 del 15 agosto 2017, pag. 115 – 117 intervista a Marco Pacori.

Non è solo un gesto romantico. Secondo le ultime ricerche, fa bene anche alla salute. Tua e della coppia “Quando la mano di un uomo tocca quella di una donna, entrambi toccano il cuore dell’eternità“. Con l’enfasi del poeta, Khalil Gibran già un secolo fa ci ricordava che un gesto così semplice può avere una grande importanza in coppia.

Ora la scienza va oltre e afferma che fa bene anche alla salute. Un recente studio dell’Università del Colorado mostra che stringere il palmo del partner riduce la percezione del dolore e abbatte lo stress. Ma non basta. Altre ricerche Usa hanno verificato che se la persona amata ci dà la mano prima di un esame o di un colloquio importante, l’ansia si placa.

“Il tatto è il primo senso che sviluppiamo, il più potente, per questo da anni studiamo gli effetti che ha sul benessere psicofisico” spiega Tiffany Field, direttrice del Touch research institute dell’università di Miami.

Prendersi per mano è il modo migliore per attivare questo senso, perché sul palmo si trovano decine di recettori del sistema nervoso. Stimolandoli, si scatena una cascata di eventi a livello fisico: la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna si abbassano, così come il livello di cortisolo, l’ormone dello stress. Tutto questo rallenta la produzione della “sostanza P”, che fa percepire il dolore, e aumenta quella di serotonina, un antistress naturale“.

Ma l’effetto relax non è l’unico beneficio per la coppia. “Il palmo è una zona fortemente erogena: ospita più di 20 tipi di terminazioni nervose che sono connesse con il sistema limbico, la parte del cervello che regola il piacere. Sfiorando le mani, si possono suscitare tantissime sensazioni nel partner, tenere viva l’intesa sessuale e creare complicità” aggiunge Marco Pacori, psicologo, esperto di linguaggio non verbale e autore de I Segreti del Linguaggio del Corpo I segreti del linguaggio del corpo (Pickwick).

E poi c’è il valore simbolico. La mano è la parte del corpo che ci permette di esprimere meglio i messaggi non verbali. Offrirla all’altro è un segnale forte che comunica la volontà di avvicinarsi, dare affetto e attenzione“. Con il tempo, però, si può perdere questa abitudine. “Nelle unioni consolidate non si ha più l’urgenza di dichiarare il proprio sentimento all’altro o al mondo esterno, così si trascurano certi gesti di conferma” commenta Pacori.

“A volte, però, può essere la spia di un disagio: minore è l’intesa sul piano emotivo e sessuale e più si evita ogni tipo di contatto, soprattutto quello tra i palmi, intimo e coinvolgente”. Prendersi per mano è sempre un buon segno per la coppia. Ma ci sono modi e modi di farlo.

I più comuni sono cinque e da ognuno di questi si può intuire come va la relazione: se c’è fiducia, confidenza, passione… Fai una prova. Guarda come tieni il palmo del tuo partner e leggi le analisi dello psicologo Marco Pacori, applicate a cinque coppie famose.

Il contatto riduce il dolore

Pavel Goldstein è un noto neurologo dell’università del Colorado. Mentre assisteva la moglie in sala parto, non sapendo come aiutarla, le ha stretto la mano. E ha notato che quel gesto funzionava. Così ha voluto approfondire il meccanismo, sottoponendo un campione di 22 coppie a una simulazione: la donna veniva esposta a un dolore persistente al braccio, mentre il marito era distante, e in un secondo momento quando lui le stringeva la mano. Il risultato parla chiaro: in ogni donna, il contatto con la mano del partner abbassava http://www.linguaggiodelcorpo.it/wp-admin/tools.phpla percezione del dolore e riduceva il livello di cortisolo.

(Palmo contro palmo) Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo

È la posizione classica, quella che avvicina di più i due partner, tanto da sincronizzarne respiro e battito. In genere indica una coppia unita, affiatata, che si fonda sulla vicinanza affettiva e non teme di condividere le emozioni. Il consiglio Non esagerare con la simbiosi. Come le mani devono staccarsi per affrontare la quotidianità, così a livello psicologico è meglio preservare un proprio spazio di pensiero e di scelta.

(Dita Intrecciate) Joe Jonas e Sophie Turner

Dita intrecciate È la forma di contatto più stimolante, perché va a toccare un maggior numero di recettori. Tipica delle coppie giovani e appena formate, segnala una forte attrazione. Il consiglio Una posizione così non può essere tenuta a lungo perché stanca le dita e le intorpidisce. La relazione rischia di fare la stessa fine, se si regge solo sull’attrazione fisica. Per durare, dovrete trovare altri punti di contatto, non solo fisici.

(Mignoli stretti) Laurens Van Leewen e Romee Strud

LAURENS VAN LEEUWEN E ROMEE STRI1D
Mignoli stretti In genere amano stare così le coppie dinamiche, aperte, in cui entrambi hanno una forte individualità e libertà di movimento. Lo fanno soprattutto nelle situazioni pubbliche, per comunicare all’altro: «Sono al tuo fianco, anche se interagisco con il mondo». Il consiglio li mignolo è l’anello più debole della mano. Se le altre dita vengono coinvolte da attività diverse e si allontanano, la stretta rischia di sciogliersi, come il vostro legame.


(Palmi che si sfiorano) Jennefer Loper e Alex Rodriguez

Spesso è un gesto di facciata, per mostrare agli altri che la coppia è unita. Al partner però comunica tutt’altro: un senso di rifiuto e distacco. L’allontanamento dei palmi rivela sempre una distanza emotiva; non toccandosi, non scatenano alcuna reazione benefica.
consiglio: se è la tua mano a irrigidirsi e a staccarsi, chiediti se c’è qualcosa che hai paura di comunicare: un rancore, un senso di colpa , un imbarazzo? O, forse, un calo di passione.

(Una mano sopra quella del partner) Justin Trudeau e Sophie Grzgoire

Si tratta di un gesto protettivo, che indica come la componente razionale sia più forte della passione. Chi pone la mano sopra tende a guidare, difendere, ma anche a imporsi. Il consiglio La protezione non deve diventare pressione. E, soprattutto, chi guida non dovrebbe trascurare il palmo del partner, la zona sensoriale per eccellenza, perfetta per coccolarlo.

Per approfondire

L’esercizio che migliora l’intesa

Tenersi per mano attiva uno scambio profondo a livello emotivo. Vuoi sperimentarne i benefici al massimo? Prova un piccolo esercizio, che gli psicoterapeuti consigliano spesso alle coppie in terapia, per riavvicinarsi. Sedetevi in posizione comoda, uno di fronte all’altra. Datevi la mano, tenendo i palmi il più possibile uniti. Poi incrociate lo sguardo. E iniziate a parlare di un argomento a vostro piacimento (per esempio cosa è successo durante la giornata). Vedrai che il flusso di comunicazione diventerà più fluido e coinvolgente.