L’ipnosi … dei famosi!

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Anche le star ricorrono all'ipnosi

Sono sempre di più le persone che, deluse delle terapie tradizionali, ricorrono all’ipnosi per risolvere i propri problemi psicologici … perfino i personaggi famosi sono presi da questo “trend”: ne é un esempio Kevin Costner-“balla-coi-lupi”, che, mentre girava il fim “Waterworld” ha scoperto di soffrire di mal di mare! Rimedio? Durante le riprese, veniva seguito da un’ipnoterapeuta che lo ha aiutato a superare il disturbo.
Orlando Bloom (Legolas ne “Il Signore degli Anelli”) soffriva da bambino di un’incontrollabile ossessione per la cioccolata; così, sua madre l’ho ha portato da un’ipnotista per risolvere questo compulsione.

E’ noto poi che Mark Knopfler, Matt Damon, Drew Barrymore, Ellen DeGeneres, Ashton Kutcher e Charlize Theron si sono rivolti all’ipnosi per smettere di fumare.
Anche Ben Affleck si é affidato ad un’ipnotista con questo obiettivo.”E’ stupido quello che ho fatto a me stesso durante tutti questi anni“, rivela ad un giornale. “La mia ultima sigaretta l’ho fumata il 10 novembre 2005 e adesso che non fumo più avverto un’enorme cambiamento nel mio stato di salute ripetto a prima. Mi sento molto più in forma di quanto fossi cinque anni fa [quando ha fatto le sedute di ipnosi, n.d.r.].
Lo stesso ha fatto la supermodel Agyness Deyn; in un’intervista al “Daily Mail” ha affermato che [grazie all’ipnosi, n.d.r.] “mi sento come se stessi combattendo un gioco mentale con la nicotina“.
In modo analogo, l’attore Aaron Eckhart ha scelto l’ipnosi per togliersi le “cattive abitudini”: come fumare e bere in modo smodato.
In un’intervista al San Francisco Chronicle ha confessato di essere ricorso “all’ipnosi per il bere e non sto bevendo [era il settembre del 2005] da due anni e mezzo. Naturalmente [scherzando, n.d.r.] commenta, ogni tanto faccio coccodé come una gallina” [come accade nell’ipnosi da spettacolo].
Pure la cantante e attrice Fergie (Stacy Ferguson) ha risolto i suoi problemi di dipendenza da stupefacienti con l’uso dell’ipnosi.
Faccio dell’ipnoterapia“, ha dichiarato al San Francisco Chronicle nell’aprile del 2007, “ed é realmente una grande cosa nella mia vita. Funziona bene su di me me perché uno va nel suo inconscio e ti vengono date delle suggestioni positive. L’ipnosi ha davvero effetto su di me” […].

L’ipnosi é utilizzata anche come integrazione alla dieta, per indurre un senso di sazietà ai pasti, far trovare appetitosi pietanze poco saporite (come la verdura o la frutta) e provare disgusto verso cibi di cui si é golosi (come i dolci, i gelati, le caramelle): é con questo scopo che alcune celebrità si sono sottoposte a delle sedute ipnotiche; tra queste Lilly Allen (cantante), Sarah Ferguson (Duchessa di Jork), Sophie Dahl (modella), Geri Halliwell (cantante, ex “spice Girls”) o Chuck Clausen (allenatore dei Philadelphia Eagles).
La Allen riguardo al suo trattamento ipnotico per il peso ha commentato: “dopo la terapia con l’ipnosi, ho voglia di fare ginnastica ogni giorno; se non lo faccio mi sento in colpa“.

In tempi meno recenti, Jackie Kennedy Onassis ha seguito un’ipnoterapia per superare il trauma della perdita del marito john, il presidente americano.
In tempi in cui l’ipnosi non era certo una moda, Winston Churchill, é risaputo, si era fatto dare delle suggestioni post’ipnotiche per rimanere sveglio di notte e non avvertire la stanchezza nelle ore diurne per il tutto il periodo della seconda guerra mondiale.

Molti atleti si sono sottoposti a delle sedute di ipnosi per migliorare le proprie performance e per essere più rilassati, sicuri di sé e competivi durante le gare.
Les Cunningham riferisce nel suo noto libro “Hypnosport“, che nel corso del girone dell’Australia del 1978/’79, Mike Brearley, il capitano della squadra di cricket, si era rivolto ad un ipnoterapista per migliorare la resa sul campo dei suoi atleti.
E’ noto, inoltre, che per le Olimpiadi di Melbourne del 1956, il team sovietico si avvalse di ben 11 ipnotisti.
Il più volte campione di golf, Tiger Woods, per altro, faceva periodicamente delle sessioni di ipnoterapia per potenziare concentrazione ed efficacia nel gioco. Era diventato talmente recettivo all’ipnosi, commenta il suo terapeuta Jay Brunza che “bastava una telefonata per ipnotizzarlo“.
Kevin McBride, leggenda della boxe che ha battuto il temibile Mike Tyson nel 2005, prima dell’epico incontro ha seguito una preparazione non solo fisica, ma soprattutto mentale: faceva tre ipnosi al giorno per superare le sue paure, liberarsi delle inibizioni, dai blocchi psicologici e per prendere fiducia in sè stesso.

Per approfondire l’argomento:

Marco Pacori: L’Ipnosi non Verbale
ed. Goliardiche,
settembre 2009

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