Come spiazzare il piazzista

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I venditori sono spesso invadenti

Capita che, presi in contropiede (forse quello messo fra porta e stipite), ci ritroviamo un piazzista o un promotore finanziario o un venditore di pentole in casa.
L’idea di doverci sorbire la litania delle sue argomentazioni e la magniloquenza delle sue proposte ci mette angoscia e la voglia di scappare al sicuro (ma dove volete andare; siete già in casa vostra!) Che fare allora? Non è detta l’ultima parola, perché qualche trucchetto c’è per rendergli pan per focaccia e, addirittura, per volgere la situazione a nostro favore.

1) Quale venditore rifiuterebbe l’invito ad accomodarsi?
Già ride sotto i baffi, sfregandosi mentalmente le mani per l’affare che sta per andare in porto, ma come si sentirebbe se poi noi rimanessimo in piedi?
Provate ad immaginare la situazione; lui deve illustrarvi i depliant, il grafico con i rendimenti degli investimenti o altro e voi ve ne state in piedi con la scusa che tutto il giorno eravate seduti, che dovete finire un lavoretto da 5 minuti o perché le emorroidi ultimamente si sono fatte proprio dolorose. Con questo stratagemma lo mettete di sicuro a disagio e renderete inutile almeno ¾ della sua strategia di vendita.

2) Guardate ripetutamente la cima dei suoi capelli … meglio se aggrottando le sopracciglia o mostrandovi perplessi. Dopo un po’ comincerà a pensare di avere la chioma fuori posto, o peggio, l’omaggio di un colombo sulla “chiosa”. Ben che vada, inizierà a incepparsi, dimenticare punti del discorso e a ripetere le cose.

3) Quando parliamo, eseguiamo tutto un insieme di piccoli gesti che regolano l’interazione: annuiamo con la testa, abbassiamo le palpebre, scuotiamo più volte il capo per sottolineare qualche passaggio importante e così via. Provate a farlo in coincidenza con elementi del discorso insignificanti, tipo preposizioni (su, per, ecc), congiunzioni (che, mentre, ecc.) e via dicendo. In breve, il venditore comincerà ad essere confuso e stordito.

4) Avete tempo da perdere e rogne da vendere? (o anche la collezione di vostre poesie che anche il vostro migliore amico da di stomaco non appena ne accennate una strofa).
Bene, vi trovate con un interlocutore perfetto, desideroso di ascoltarvi e di elogiarvi. Poco importa se lo fa apposta: fa sempre piacere ricevere dei complimenti.

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