E tu dove ti siedi … la scelta del posto parla di te

Categories: Articoli, Articoli sul linguaggio del corpo, In evidenza

La scelta di dove ti siedi parla di te

Silvia Finazzi, Donna Moderna, 20 giugno 2018, pag. 136-137 – intervista a Marco Pacori.

Al momento del check-in in aeroporto

Ci sono passeggeri che cercano di farsi assegnare sempre lo stesso posto e altri a cui va bene tutto. Non è solo una questione di comodità o scaramanzia. Secondo uno studio inglese pubblicato su The Daily Telegraph, chi sceglie sempre il finestrino ama avere tutto sotto controllo, crede nel motto “chi fa da sé fa per tre” è facilmente irritabile e anche un po’ egoista, mentre chi preferisce il corridoio vuole ridurre al minimo i contatti con gli altri, detesta chiedere favori e adora sentirsi libero.
«Ci sono quasi sempre delle ragioni psicologiche o sociali se scegliamo un determinato punto piuttosto che un altro» conferma lo psicologo Marco Pacori, autore del libro I segreti del linguaggio del corpo. E tu che posto preferisci?
L’esperto ci aiuta a decifrare le scelte in cinque situazioni comuni.

Al cinema

Quando vai a vedere un film con un gruppo di amici non hai preferenze e ti siedi dove capita? Sei una persona accondiscendente, che si adatta facilmente a ogni situazione. Se invece fai il possibile per finire al centro del gruppo evidentemente ami essere un punto di riferimento e cerchi di condividere l’emozione del momento con gli altri. Al contrario, se ambisci ai posti laterali desideri concentrarti sul film e non essere distratta da commenti o chiacchiere di altro tipo. Forse sei anche un po’ schiva e introversa.

In riunione

Il modo in cui ci si dispone tende a riflettere le posizioni gerarchiche. Se ti siedi di fronte al capo significa che vuoi uscire dall’ombra e farti valere: si tratta, infatti, della posizione tipica di chi sta assumendo un ruolo competitivo. Se invece ti metti vicino a lui, stai cercando di supportarlo e di fargli sentire che sei dalla sua parte: quella fianco a fianco è una posizione che esprime un atteggiamento di confidenza e solidarietà. Se preferisci stare più in disparte, magari occupando un posto vicino alla porta, forse non ti senti a tuo agio.

In due a tavola

Magari hai sempre pensato che non ci sia nulla di più erotico del mettersi l’una di fronte all’altro, con gli occhi negli occhi. In realtà, la posizione frontale esprime un certo distacco, se non addirittura ostilità. Se, dunque, a una cena romantica, ti viene spontaneo sederti dall’altro lato del tavolo, forse è meglio che inizi a indagare sui tuoi reali sentimenti per chi ti sta davanti. Attenzione anche se tendi a sederti vicino al partner, fianco a fianco: questa posizione rende difficoltosa la comunicazione, ci sediamo così quando ci sono persone con cui abbiamo poco feeling. La posizione migliore per flirtare?
È quella in cui si è seduti ad angolo, con lo spigolo del tavolo in mezzo, perché consente di guardarsi negli occhi e stare vicini vicini.

Con gli amici al ristorante

Intorno a un tavolo difficilmente i posti sono casuali. Non tutti, perlomeno. Se tendi a sederti nel mezzo, allora significa che sei il leader del gruppo, l’amica che fa da perno: da quella posizione, infatti, puoi parlare con tutti.
Se, invece, preferisci stare a capotavola, allora vorresti ricoprire il ruolo di capogruppo, ma in realtà c’è qualcosa che ti frena: scegliendo il luogo che istituzionalmente è del “capo”, infatti, riveli il tuo senso di inadeguatezza.
Cerchi sempre di accomodarti in modo da avere le spalle al muro?
Allora hai bisogno di controllare l’ambiente: o sei molto curiosa o provi un senso di paura e insicurezza e per questo ti piace avere le “spalle coperte”.

Nello scompartimento del treno

Per approfondire

Se vuoi sederti sempre vicino al corridoio è molto probabile che tu sia
convinta di scegliere questo posto perché è pratico e ti offre maggior
libertà di movimento. In realtà, ci sono altri motivi. Probabilmente ti fa sentire al sicuro e al riparo oppure ti permette di socializzare e di avere uno sguardo d’insieme su ciò che accade intorno a te. Se, invece, prediligi il finestrino forse hai bisogno di controllare la situazione: il fatto di poter guardare fuori ti dà l’illusione di sapere dove ti trovi esattamente e quanto manca alla fine del viaggio. O magari hai bisogno di stare da sola e il finestrino ti fornisce il pretesto per ignorare gli altri e perderti nelle tue riflessioni.

Comments

There are no comments on this entry.

Add a Comment

Will not be published

Optional