Meteropatia: Il maltempo può migliorare l’umore

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Il maltempo può far bene al morale

É tutt’altro che infrequente sentire dire da qualcuno che ha subito fratture ossee o che soffre di dolori articolari che si accorge se cambia il tempo (in peggio) o che si sente indolenzito se c’è aria di poggia o si prepara un temporale.

In realtà queste persone (che pure hanno spesso ragione) non sentono l’umidità o l’elettricità, ma la pressione barometrica (il peso dell’atmosfera che ci circonda). Quando quest’ultima si abbassa (è quello che accade prima che arrivi il maltempo) preme meno sul corpo permettendo ai tessuti di espandersi e di esercitare e comprimere le articolazioni).

Il maltempo non influisce, comunque, solo sugli acciacchi, ma anche sull’umore … e non sempre in negativo … una nuova ricerca deglutire psicologi inglesi Wijnand van Tilburg, Constantine Sedikides e Tim Wildschut ha infatti, indagato sul rapporto tra pioggia e temporale e nostalgia rilevando che, questa associazione ha dei risvolti positivi.

Per verificarlo hanno elaborato una serie di disegni sperimentali. In uno di questi hanno fatto ascoltare ai partecipanti quattro brevi registrazioni audio. La prima (quella neutra) erano i rumori di un parcheggio poco frequentato. Nelle altre versioni, a questo sottofondo di base, erano stati aggiunto dei suoni legati al maltempo: vento forte, frastuono di tuoni o pioggia battente.

Dopo aver ascoltato ogni audio (che è stata presentato in sequenza casuale), i volontari sono stati invitati a indicare la misura in cui le registrazioni avevano suscitato in loro un senso di malinconia.

I risultati hanno messo in luce che sia il fruscio del vento, sia gli scoppi dei tuoni o lo scroscio della pioggia provocavano un aumento dei sentimenti nostalgici rispetto alla sola condizione di base.

In uno studio successivo, ai partecipanti è stato chiesto di tenere un diario online per 10 giorni consecutivi, dove annotare il grado di attenzione e di sensibilità delle variazioni del tempo (ad esempio, l’effetto che faceva loro una giornata ventosa o uggiosa), il loro grado di insofferenza e la misura in cui le condizioni atmosferiche suscitavano in loro della nostalgia.

Analizzando quanto emerso da questo e dal primo studiosi, i ricercatori hanno appurato che é il sibilo del vento (ma non il picchiettio della pioggia) aumentava i sentimenti nostalgici; oltre a scoprire che la nostalgia aveva l’effetto di tamponare il malumore provocata dalle intemperie.

In uno studio finale, i ricercatori hanno voluto testare i potenziali benefici della nostalgia indotta dal clima. Qui, i partecipanti hanno ascoltato una delle quattro registrazioni audio, prima di completare un questionario che consentiva di mettere in risalto il senso del rimpianto è, successivamente, dei test di valutazione dell’autostima, delle emozioni positive, dei sentimenti di affiliazione e dell’ottimismo.

Per approfondire
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I risultati hanno dato una riprova all’ ipotesi che condizioni meteorologiche avverse aumentino il senso di nostalgia, e, che, a loro volta, questa sensazione migliori umore e ci porti a desiderare il contatto con gli altri.

Questi risultati gettano una nuova luce sulla nostalgia: invece di deprimerci, come si potrebbe pensare, ci fa sentire meglio e a ci induce a pensare e a cercare persone con cui siamo stati bene.
Inoltre, dimostrano come il tempo possa svolgere un ruolo importante nella regolazione emotiva e nella considerazione di sé.