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Avere dimestichezza con i messaggi del corpo è fondamentalmente utile a chiunque, dal momento che si tratta di una forma di comunicazione che ci consente di migliorare di gran lunga il nostro rapporto con gli altri e la conoscenza di noi stessi.

Vediamo ora come questo strumento può essere calato nelle diverse realtà.

Ovviamente è indispensabile agli specialisti della salute sia di quella mentale che di quella fisica. Uno psicologo o uno psichiatra può comprendere senza necessità di questionari, test o altri strumenti chi gli sta di fronte, quale tipo di problemi ha e perfino quale sia il tipo di relazione prediletto dal paziente. Anche il medico può avvantaggiarsi di queste conoscenze: alle volte i pazienti sono reticenti o esitano a confessare particolari o episodi imbarazzanti, ma essenziali per una diagnosi corretta oppure hanno solo bisogno di essere rassicurati … però bisogna sapere come farlo!

Tutti i liberi professionisti (Manager, Avvocati, Commercialisti, Venditori, Agenti di commercio, ecc.) hanno continuamente a che fare con la gente: sapere come prendere un determinato cliente o capire se sta dicendo il vero o se è disponibile ad una proposta finanziaria è essenziale per pianificare le proprie mosse.

A tutti i dipendenti che siano dirigenti o impiegati comprendere i messaggi non verbali consente di acquisire un modo per entrare in sintonia e mantenere buoni rapporti nell’ambiente di lavoro.

Naturalmente, ogni persona che abbia un’attività in proprio o che lavori con dei clienti ottiene notevoli vantaggi dal saper gestire la relazione, soprattutto sul piano non verbale.
Alcuni esperimenti hanno dimostrato, ad esempio, che delle cameriere istruite a toccare con discrezione il cliente nel momento in cui gli portavano il conto, ricevevano più mance che se non lo facevano.
Un commerciante di abbigliamento che noti, poniamo, che il cliente si lecchi le labbra (un segno di gradimento) quando gli venga mostrata una certa giacca e si sfreghi le narici (un indice di rifiuto) nel momento in cui gliene venga proposta un’altra, sa che deve puntare sulla prima e lasciar perdere la seconda.

Anche insegnanti, educatori, assistenti sociali possono trovare giovamento a conoscere questi aspetti del rapporto umano. Per un insegnante, ad esempio, comprendere, se i propri studenti sono attenti oppure distratti, quando capiscono e quando no procura molte più soddisfazioni e da modo di risparmiare inutili ripetizioni.
Ad esempio, poniamo di spiegare un concetto a qualcuno.
Per verificare che abbia capito le istruzioni, un metro valido è controllare le variazioni del diametro delle sue pupille, mentre parliamo. Se le sue pupille si dilatano, vuol dire che ci sta seguendo; mentre se, ad un certo punto, si restringono, significa che non riesce più a starci dietro e quindi è il caso di riproporre quanto si è detto in altro modo o di chiedere quali siano i suoi dubbi.

Perfino gli studenti potrebbero risultare più brillanti e ottenere volti più alti dando una migliore immagine di sé o cogliendo il significato della comunicazione non verbale del professore: ad esempio, si è appurato che chi guarda negli occhi l’interlocutore mentre parla, da l’impressione di essere più competente e quindi di saperne di più. Quando si è in difficoltà e si teme di essere interrotti, riconoscere i comportamenti che indicano l’intenzione di intervenire o di fare una domanda, può suggerire di mettere più enfasi e di parlare più velocemente fino a che l’insegnate non si rilassa, dando segno di essersi dimenticato quello che voleva chiedere.

Un’altra categoria di persone a cui può tornare molto utile conoscere i segni del corpo sono le forze dell’ordine: disporre di una specie di «macchina della verità» sempre pronta all’uso, é indubbiamente vantaggioso per chi, per professione, è importante che distingua la sincerità dalla menzogna. Certi segnali, poi, detti «movimenti d’intenzione», possono far trapelare l’intenzione di fare una data azione, come scappare o afferrare un arma.

Infine, il linguaggio del corpo si rivela importantissimo per tutte le fasi del rapporto di coppia: dal corteggiamento (in cui diventa uno strumento eccezionale), alla soluzione dei conflitti con il partner. Inoltre, può risultare di grande utilità ai genitori per capire il proprio figlio specie se molto piccolo o piuttosto introverso.

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