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Il modo di ballare rende l’uomo più attraente

il modo in cui ci muoviamo nel ballo ci fa apparire più o meno attraenti agli occhi dei presenti e questo dipende dalla bontà del nostro sistema genetico

L’esibirsi nelle danze é un modo universale per piacere

Per uccelli o pesci l’esibirsi in virtuose danze di corteggiamento è uno dei modi più comuni per catturare l’attenzione della prescelta.
L’essere umano dispone in genere di altri modi per attrarre la persona desiderata: una donna, ad esempio, può mostrare interesse per un uomo, nel mentre lui le passa davanti o quando si accorge che la sta guardando, accarezzandosi i capelli oppure con un quasi impercettibile guizzo della lingua sulle labbra
L’uomo, dal canto suo può prendere a fissarla negli occhi per qualche attimo o aggiustarsi il colletto, giacca o polsini dopo esserci accorto di essere stato notato da lei.
E’ anche vero che questi e comportamenti analoghi si osservano in grande abbondanza proprio in contesti o in situazioni legati al ballo.

La discoteca o il disco bar sono luoghi di incontro

La discoteca, la sala del liscio o dei balli latino-americani, o una serata danzante, sono in effetti dei “pretesti” per fornire ai due sessi un’occasione per fare conoscenza e flirtare; proprio dall’esame del comportamento di approccio in discoteca Monica Moore, psicologa alla Webster University a St. Louis, ha rilevato un consistente repertorio di segnali di approccio che le donne adottano per “accalappiare” i maschietti.
Ad esempio, dopo aver adocchiato il prescelto, lei gli si avvicina con fare disinvolto; poi, senza guardarlo, si pone a circa un metro da lui e comincia a muoversi a ritmo di musica.
In modo analogo, se lei è seduta nei paraggi di lui, può cominciare a sgambettare a tempo.
Di solito queste sollecitazioni indirette sono seguite dall’invito da parte dell’uomo a scendere in pista.
Per altro, alcuni balli, come quelli latino-americani con il loro movimento sinuoso, ancheggiante e ritmico rappresentano un chiaro ammiccamento ai movimenti pelvici e al rapporto sessuale in generale e si prestano quindi a diventare il preambolo di un flirt.
Anche Il movimento stesso della danza o del ballo di per sé può piace … e parecchio: assistere alla performance di una ballerina di flamenco, di una danzatrice del ventre o di un Nurejev suscita ammirazione e meraviglia.

Chi balla meglio piace di più

Chi l’avrebbe detto però che il talento nel ballo possa essere legato all’attrazione personale?
E’ questa l’originale conclusione cui è giunto un team misto di scienziati informatici dell’Università di Washington e di antropologi della Rutgers University del New Jersey.
Questi ricercatori hanno scoperto, infatti, che la “grazia” di una bravo ballerino è strettamente connessa con la qualità del suo sistema genetico.
Zoran Popović, coautore dello studio, e i suoi colleghi sono partiti da degli studi effettuati in precedenza sui criteri biologici e inconsapevoli che guidano le nostre preferenze estetiche e da osservazioni condotte nel mondo animale.
Quanto ai primi è emerso che troviamo più attraente chi ha i due lati del volto e del corpo simmetrici, cioè uguali nella forma e nelle proporzioni; questo vale soprattutto quando è una donna che valuta l’avvenenza di un uomo. La simmetria sul piano biologico è segno di un organismo forte, longevo e sano.
Negli animali si è constatato che questo fattore incide sulla locomozione; i membri di una specie più asimmetrici si muovono in modo claudicante e scomposto e questo pregiudica la possibilità di essere scelti come partner.

Una coordinazione “afrodisiaca”

Sulla base di questi presupposti Popović e gli altri studiosi hanno postulato che negli esseri umani proprio il ballo, un’attività che richiede coordinazione, armonia e senso del ritmo possa esaltare il grado di simmetria di un individuo e che questo ci porti inconsciamente a giudicare chi danza più o meno attraente. Per provare la loro ipotesi questi ricercatori hanno selezionato innanzitutto dei partecipanti molto particolari: un gruppo di giovani di Southfield in Giamaica; questo per due ordini di motivi. Innanzitutto, in quella cultura la danza ha una grandissima importanza; poi, precedenti indagini hanno rivelato che questa popolazione possiede un elevato grado di simmetria.

Sono stati reclutati così 183 membri di questo gruppo e a tutti è stato chiesto di ballare le medesime canzoni popolari; ogni performance è stata filmata. Per evitare che aspetti come l’aspetto fisico, l’altezza, o il sesso potessero falsare le valutazioni che successivamente sarebbero seguite è stata usata una tecnica in uso per fare i moderni cartoni animati.

Su diversi punti del corpo sono stati applicati dei “bottoni” che inviavano attraverso i raggi infrarossi le informazioni sul movimento ad un computer; qui un programma di grafica ricostruiva dei personaggi animati del tutto asessuati. I cortometraggi così realizzati sono stati poi stati fatti vedere ad un gruppo di 87 uomini e 68 donne per la valutazione.

L’esito ha messo in luce che le donne mostravano una netta preferenza per i ballerini più simmetrici; mentre per gli uomini la predilezione era più sfumata. Per altro, gli studiosi hanno verificato che in effetti gli uomini più simmetrici erano anche i migliori ballerini; per contro, questo non valeva per le rappresentanti del gentil sesso. Questo dimostra, secondo gli autori, che l’abilità nella danza è una forma di esibizione della dote di essere un ”buon partito” ed è realizzata dagli uomini a beneficio delle donne.

L’attitudine alla danza non è data naturalmente solo da un’elevata armonia nei movimenti, ma anche da una particolare disposizione d’animo.

L’abilità nel ballo é radicata nel DNA

Bene, pare che anche questa affondi le sue radici nella biologia.
Un’equipe di ricercatori israeliani, confrontando un gruppo di 85 ballerini professionisti e di loro parenti stretti, 91 atleti e un gruppo di gente “ordinaria” ha scoperto che la passione per il ballo va di pari passo con le variazioni genetiche di due geni noti per essere responsabili del comportamento sociale negli animali.

Per approfondire

Il primo é l’SLC6A4 (Il gene che contiene i codici di una proteina che trasporta la serotonina; un mediatore chimico cerebrale responsabile delle variazioni dell’umore); l’altro é l’AVPR1a (il recettore 1a della vasopressina; un neuro-ormone coinvolto nella socievolezza).

In chi ama il ballo questi due geni hanno una struttura particolare, diversa da quella degli altri due gruppi e questa variazione, non solo predispone a essere portati per la danza, ma va a braccetto con un’inclinazione psicologica ad essere estroversi e intensamente spirituali.

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