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Assisti a qualcosa di raccapricciante o di spaventoso? Concentra la tua attenzione sui dettagli irrilevanti e la scena non continuerà a perseguitarti. Lo ha scoperto un’equipe guidata dai neuroscienziati Florin e Sanda Dolcos.
Nel loro studio 19 partecipanti sono stati sottoposti a scansione del cervello mentre guardavano foto con scene sconvolgenti o neutre: ad esempio una faccia insanguinata o un albero, sovrapposte a uno sfondo neutro. La risonanza magnetica funzionale ha messo in luce quali aree del cervello si attivavano vedendo l’una o l’altra immagine. Un eye-tracker registrava su che punti i partecipanti portavano lo sguardo.
Prima di ogni sessione, ai volontari veniva chiesto di focalizzare la loro attenzione sul primo piano o sullo sfondo dell'immagine.
Dopo averla fissata per quattro secondi, è stato chiesto loro che sensazione provocava in loro la diversa prospettiva (nessun effetto; un gran turbamento o una reazione intermedia).
I partecipanti sono, quindi, tornati in laboratorio tre o cinque giorni dopo per vedere le stesse foto e alcune nuove. Il loro compito era dire se quelle le avessero già viste e, se si, in che misura se ne ricordassero.
È emerso che, a paragone con chi era stato invitato a concentrarsi sui dettaglio macabro, i soggetti che avevano puntatori l’attenzione sui dettagli marginali delle foto negative le giudicavano meno impressionanti e, in momento successivo (quando è stata valutata la loro memoria delle scene) si appurato che questi ultimi ricordavano meno particolari.
Anche le scansioni cerebrali hanno dato conferma di queste valutazioni. Le regioni cerebrali associate alla formazione della memoria emotiva erano più attive quando i partecipanti si concentravano sui primi piani delle foto negative; per contro, erano meno “eccitate” se il soggetto portavo lo sguardo sull’insieme ed era proprio questa strategia a rendere i ricordi più sbiaditi.
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20 anni di corsi! 🥇Promozione 1a sessione "Corso intensivo di ipnosi non verbale": sedi a Padova, Milano e Roma marzo 2020
Sconto del 50% ai primi 10 iscritti.
Programma: www.linguaggiodelcorpo.it/2019/10/06/corso-di-ipnosi-istantanea-non-verbale/
Info@linguaggiodelcorpo.it
Un nuovo modo di ipnotizzare nato dal connubio fra le moderne scoperte delle neuroscienze e gli antichi rituali di induzione della trance.
... l'ipnosi dimostrata da Marco Pacori a "Le Iene": www.iene.mediaset.it/video/viviani-rapine-con-ipnosi-_65707.shtml
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Più aumenta il tempo dedicato all’esercizio fisico, più cala la voglia e il bisogno di abbuffarsi. Lo hanno messo in luce gli psicologi Rebecca Crochiere, Stephanie Kerrigan, Elizabeth Lampe e Stephanie Manasse. Lo studio ha coinvolto 130 adulti sovrappeso che partecipavano ad un “programma dimagrimento” che prevedeva sia dell’esercizio fisico sia un regime dietetico.
Durante il percorso, veniva monitorata l'evenienza e la frequenza delle ricadute.
Le ricercatrici hanno così realizzato che quando i volontari stavano in “panciolle” il rischio di cadere in tentazione nelle ore seguenti era del 12%; per contro, se facevano almeno 1 ora di attività fisica il rischio di riduceva al 5%. In altre parole, la ginnastica rendeva più capaci di resistere agli impulsi. Probabilmente, suppongono le studiose, la pratica della ginnastica serve a regolare le abitudini alimentari riattivando il senso dell’appetito (cioè mangiare quando se ne ha bisogno fisiologico).
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I commenti

Quanti grazie le devo dare? Ora se pur a livello basico posso provocare un ipnosi non verbale c’è ne voluto di allenamento ma quando i risultati iniziano a fiorire è una sensazione davvero ineguagliabile.
Pensare di andare su un palco e dopo aver fatto i soliti giochi di illusionismo poter far dimentacare il nome,o provocare un induzione ipnotica con una penna o una stretta di mano mi lasciano davvero sbalordito e questo è merito dei suoi libri sia sull’ipnosi che sui messaggi del corpo!
Li consiglio a tutti un mix davvero coinvolgente che vi cambierà il modo di guardare le persone e trarre conclusioni in maniera più tempestiva !
Che dire…GRAZIE DAVVERO!

Federico Cominardi (Su facebook).

Ho letto il tuo libro, “I segreti dell’Intelligenza Corporea” […] Un libro ricco di contenuti, scritto in modo semplice, accessibile a tutti e mai banale. Sono rimasto veramente sorpreso dalla qualità dei contenuti e dal modo in cui sono stati esposti.[…] Mi dispiace che i tuoi testi non vengano fatti leggere nelle aule degli atenei, perché secondo me quello è il loro posto. […] i tuoi libri sono gli unici che mi danno soddisfazione e mi fanno essere orgoglioso della psicologia qui in Italia. Sei un grande, un mito, sei oro colato e la mia aspirazione.

Matteo Camarota (Su facebook) .

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